Stufato di una volta


Impossibile resistere….  Nicole ci propone una ricetta intramontabile…

Uno stufato alla vecchia maniera, quando la classica casseruola veniva messa sull’economica e lasciata lì, dalla mattina alla sera: quasi dieci ore di lento sobbollire. La cottura in umido, che può essere stufata o brasata a seconda del processo di cottura scelto (la prima sul fuoco, la seconda in forno), è anzitutto una cottura mista: inizialmente prevede una rosolatura in padella – ovvero una cottura per concentrazione – e di seguito una cottura per espansione grazie all’aggiunta di liquidi.
Ecco dunque la mia versione cruelty free di uno dei ricordi più vividi che ho nella memoria: lo stufato.

Ingredienti:
250gr di Seitan al naturale BioAppetì fatto a tocchetti
200gr di fagioli borlotti scottati
350gr di polpa di pomodoro casalinga
4 patate
2 carote
2 cipolle
1 costa di sedano
1 foglia di alloro
1 spicchio di aglio
1 pezzetto di peperoncino fresco
1/2 bicchiere di vino rosso
brodo vegetale q.b.
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Anzitutto lavare, mondare e tritare grossolanamente cipolle, carote, sedano, alloro ed aglio, quindi farli rosolare in una casseruola, dal fondo spesso e dai bordi piuttosto alti, con due cucchiai di olio extravergine di oliva ed un pezzetto di peperoncino fresco. Non appena il fondo sarà imbiondito unire il seitan fatto a tocchetti e lasciarlo rosolare con cura, facendo attenzione allo stress termico ed ai possibili eccessivi imbrunimenti, quindi sfumare con mezzo bicchiere di vino rosso e di seguito unire la polpa di pomodoro, lasciando che tutto prenda bollore. A questo punto bagnare con brodo caldo a coprire, aggiustare di sale e pepe, quindi – in mancanza di un’economica – lasciar cuocere a casseruola coperta per almeno un paio d’ore (o più) sul fornello più piccolo a disposizione, facendo attenzione affinché il contenuto non prenda vero bollore. Giunti quasi a fine cottura, ovvero quando il sugo sarà ormai ben ristretto, aggiungere le patate a tocchetti ed i fagioli già scottati, bagnare nuovamente con un poco di brodo e terminare la cottura sinché le patate non saranno tenere ed il sugo corposo, un’altra trentina di minuti circa. Servire bollente con una manciata di semini e della polenta saracena fumante.

About these ads

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...